Masterclass di organo II parte

Masterclass di organo II parte

Data / Ora

18/10/2020
08:30 - 17:00

Luogo

Locarno


Valorizzare l’organo nella liturgia

master class d’organo con Andrea Pedrazzini

domenica 18 ottobre 2020

dalle 8.30 alle 17.00 (con pausa dalle 12.00 alle 14.00)

nella chiesa collegiata di S. Antonio a Locarno

(organo Bossi-Marzi-Colzani [2016], II/P 43 registri)

Al mattino di domenica sarà possibile mettere in pratica i contenuti del corso direttamente durante le celebrazioni delle ore 8.30 e delle ore 10.00. Il corso proseguirà poi nel pomeriggio.

La master class è aperta a tutti gli organisti senza distinzioni di sorta, e la partecipazione è gratuita. È possibile iscriversi inviando una comunicazione all’indirizzo email info@ato-ti.com oppure diret- tamente sabato 17 ottobre durante il corso organizzato dal Centro di Liturgia Pastorale.

Se un tempo l’organo era il referente privilegiato per la diffusione spicciola della cultura musicale (il “re degli strumenti”), oggi vede invece quella stessa importanza sminuita dalla carenza di connessione con la realtà moderna e dalla sua quasi scomparsa nella musica d’oggi.

Tuttavia, la celebrazione eucaristica resta un momento privilegiato per creare una perfetta sintesi la liturgia e l’organo. Quest’ultimo grazie alle sue innumerevoli caratteristiche sonore siano esse timbriche, dinamiche e via dicendo può diventare mezzo importante per sottolineare il valore della liturgia e arricchirne l’importanza e la cura.

D’altra parte, un uso intelligente e perspicace dello strumento all’interno della liturgia induce senza dubbio i partecipanti alla celebrazione ad apprezzare e riconoscere il valore di questo strumento ai più sconosciuto.

Il corso, intitolato Valorizzare l’organo nella liturgia, ha l’intento principale di esplorare assieme ad organisti liturgici le potenzialità, le peculiarità e le caratteristiche dello strumento al fine di rendere l’organo sempre più interessante alle orecchie dei fedeli e l’organista completo nel suo servizio di accompagnamento alla liturgia.

Vi sono vari ambiti che potranno essere toccati nel corso dei vari momenti, fra questi:

  • l’introduzione dei canti;
  • la trasposizione dei canti in altre tonalità su strumenti che non sono dotati del traspositore;
  • le scelte timbriche per l’accompagnamento dell’assemblea, del coro, dei solisti;
  • l’improvvisazione liturgica (da non confondersi con quella concertistica) all’interno di momenti vuoti o nel prolungare canti non sufficientemente lunghi;
  • l’accompagnamento di formule liturgiche solistiche e responsoriali

I partecipanti potranno inoltre portare le proprie esperienze e domande per condividerle durante il corso al fine di arricchirne i contenuti e i temi discussi.

 

Andrea Pedrazzini, nato a Bellinzona nel 1992, inizia lo studio del pianoforte presso l’Accademia Vivaldi di Locarno all’età di sei anni con Francesca Rivabene e poi con il maestro Michele Fedrigotti.

Durante gli studi liceali scientifici, prosegue lo studio dello strumento con il maestro Leonardo Leonardi e della teoria con il maestro Sergio Bianchi sostenendo quale privatista presso il Con- servatorio “Giuseppe Verdi” di Milano gli esami teorici e strumentali. Nel 2012, dopo la maturità scientifica, si diploma in pianoforte presso il Conservatorio di Brescia “Luca Marenzio” all’età di 19 anni.

La passione per l’organo nasce invece a nove anni, quando, da autodidatta, Andrea inizia ad accompagnare le celebrazioni liturgiche presso il Santuario della Madonna del Sasso di Orselina. A settembre 2017 inizia un percorso di studio e perfezionamento presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano con il maestro Stefano Molardi ottenendo nel 2019 il Master in Performance in organo.

Nel corso degli anni ha suonato, oltre che come organista e pianista solista, anche con gruppi da camera e orchestre in diverse rassegne concertistiche in Svizzera e in Italia. Ha suonato e collaborato con varie formazioni vocali sia in esibizioni concertistiche che in incisioni discografiche.

L’approccio a strumenti musicali più recenti come l’organo Hammond o i sintetizzatori lo spinge negli ultimi anni ad esplorare nuovi generi musicali, tra i quali il jazz e il rock. La ricerca di nuove sonorità lo ha portato ad esibirsi in manifestazioni concertistiche e a partecipare alla registrazione di album ed EP.

Organista presso la Collegiata di Locarno, nel 2014 ha collaborato alla realizzazione del progetto di restauro e ampliamento dell’organo della Parrocchiale di Brione s. Minusio del quale è pure organista. Su questi strumenti organizza, quale direttore artistico dell’Associazione Amici dell’Organo di Locarno, concerti di elevato valore artistico ospitando di anno in anno importanti concertisti internazionali.

All’attività formativa affianca quella professionale come contabile federale diplomato e docente di musica presso il Liceo cantonale di Lugano 2 e il Liceo di Bellinzona, dove è anche direttore del coro e dell’orchestra.