Festival Internazionale di musica organistica di Magadino – ANNULLATO

Festival  Internazionale di musica organistica di Magadino - ANNULLATO

Data / Ora

25/10/2020
17:00 - 18:30

Luogo

Magadino


ANNULLATO

Festival  Internazionale di musica organistica di Magadino

Concerto Straordinario della 58ma edizione

OMAGGIO A MARCEL DUPRÉ

Vêpres du Commun de la Sainte Vierge

Op. 18 –  Paris 1919

Magadino, Domenica 25 ottobre 2020, chiesa parrocchiale, ore 17.00

Dupré  EnsEmblE

Stefano Molardi, organo

Giovanni Conti, direzione

 

Marcel Dupré è protagonista imprescindibile della scena musicale di un secolo fa: personalità forte e controversa, attivo come interprete, didatta, improvvisatore, compositore, egli ha profondamente influito sul mondo organistico della prima metà del Novecento e suscitato dibattiti estetici: i quasi cinquant’anni che ci separano dalla sua scomparsa consentono oggi di esaminare con senso critico il suo lascito.

Dotato di un talento straordinario, Marcel Dupré rimane tra gli organisti più importanti della sua epoca: nel 1920 è il primo organista della storia a eseguire in pubblico l’opera completa per organo di J. S. Bach, in dieci recital settimanali, all’organo Mutin del Conservatorio di Parigi. I suoi scritti didattici, e le numerose registrazioni audio rimaste, permettono di farci un’idea precisa delle sue idee esecutive e interpretative.

Dupré insegna le sue leggi al Conservatorio di Parigi per 27 anni (1926-1952), durante i quali esercita un vero impero dove transiteranno figure di grande importanza sullo scenario organistico internazionale come Jean Langlais, Olivier Messiaen, Gaston Litaize, Jehan Alain, Jeanne Demessieux, Pierre Cochereau, Marie-Claire Alain, Luigi Ferdinando Tagliavini, Michel Chapuis, Jean Guillou.

Come improvvisatore Dupré stupiva i musicisti coevi, e continua a soprendere anche oggi attraverso le numerose registrazioni; Widor, nascosto, lo sente a Saint-Suplice, e confida a Louis Vierne che le improvvisazioni di Dupré erano riuscite così bene che sembravano scritte. E oggi affermiamo pure l’importanza delle composizioni di Dupré, come i Préludes et Fugues op. 7 (1912), la Symphonie-Passion (1924) e Le Chemin de la Croix (1931). Si tratta perlopiù di composizioni nate come improvvisazioni, come accade spesso nel mondo organistico: è il caso anche dei Vêpres du Commun de la Sainte-Vierge, versetti organistici improvvisati a Notre-Dame a Parigi  per la festa dell’Assunzione  del 1919, trascritti a memoria dallo stesso Dupré su richiesta di un suo ammiratore, Claude Goodman Johnson, direttore generale della Rolls-Royce. In occasione della pubblicazione, Dupré eseguì il Vespro all’organo della Royal Albert Hall di Londra, sala che ospita ancora oggi i prestigiosi BBC Proms.

Il Vespro di Dupré rappresenta una delle ultime testimonianze della pratica dell’alternanza tra organo e schola: in essi troviamo tutto l’interesse per il contrappunto e lo stile di Bach (pensiamo all’Orgelbüchlein), con un canone alla quarta tra soprano e basso, un cantus firmus al tenore su pedale doppio, un corale ornato «nello stile di Bach», un canone nel pedale; i versetti conclusivi dell’Ave Maris Stella (Amen) e del Magnificat (Gloria) si inscrivono nella grande tradizione francese della toccata organistica su moto perpetuo. Per le parti vocali, la prassi esecutiva vigente negli anni Venti a Notre-Dame suggerisce l’accompagnamento d’organo.

Nella Svizzera italiana è rimasto un briciolo di Marcel Dupré: egli fu infatti presente alla prima edizione del Festival Internazionale di Magadino, nel 1963, accanto ad altri mostri sacri del mondo organistico internazionale, Germani, Litaize, Tagliavini.

Giuseppe Clericetti